Quanto vale oggi OpenAi?

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È ormai da anni che la figura di Elon Musk non manca di suscitare critiche o ammirazione e quando lo si menziona, non possono che venire in mente aziende del calibro di Tesla, SpaceX e, ultimamente, anche Twitter.

Nonostante, quindi, si parli molto di lui, non ci sono tuttavia molte informazioni su un’altra società che Musk ha fondato: OpenAi, la società di ricerca e sviluppo di intelligenza artificiale (AI) dietro il rivoluzionario chatbot ChatGPT.

Tra i principali investitori in OpenAi abbiamo Microsoft, la fondazione di beneficenza di Hoffman e Khosla Ventures.

OpenAI ha lanciato ChatGPT nel novembre dello scorso e, da allora, l’applicazione ha avuto oltre un milione di utenti registrati ed una gigantesca popolarità.

ChatGPT ha la stessa interfaccia di una comune chat e utilizza un linguaggio in tutti simile a quello di un essere umano per rispondere a qualsiasi quesito tu gli ponga, inclusi quelli inerenti i linguaggi di programmazione.

Io stesso ho provato a dargli delle istruzioni per creare dei bot di trading in Python o MQL5 e i risultati sono stati strabilianti.

Secondo un articolo pubblicato ieri, 5 gennaio 2023, dal Wall Street Journal, pare che OpenAi stia valutando un’offerta di acquisto pari a circa… 29 miliardi di dollari!

L’accordo è attualmente in discussione con le società di venture capital Thrive Capital e Founders Fund e se l’accordo verrà approvato, OpenAI diventerà una delle top startup negli Stati Uniti.

L’accordo sarebbe strutturato in modo tale che le società di venture capital Thrive Capital e Founders Fund acquisteranno azioni da azionisti esistenti come i dipendenti.

L’enorme valutazione dell’azienda è probabilmente dovuto alla diffusa popolarità di ChatGPT che ha guadagnato più di 1 milione di utenti entro i primi cinque giorni dal momento del suo lancio.

Dal momento che il prodotto più noto di OpenAi è disponibile senza alcun costo, potrebbe essere strana un’offerta di questa portata se non fosse che ha un fatturato di milioni di dollari attraverso la vendita del suo software di intelligenza artificiale agli sviluppatori.

Come se non bastasse, OpenAi fornisce a Microsoft servizi cloud per i suoi strumenti che consentono agli tenti di scrivere testi, codici e creare immagini semplicemente dando delle istruzioni.

Oltre al fatturato non indifferente, essendo una societa’ che fa ricerca avanzata nel campo dell’intelligenza artificiale, Open Ai viene anche finanziata da sponsorizzazioni, donazioni  sovvenzioni.

Sponsorizzazioni, donazioni e sovvenzioni che vengono fatte anche da aziende come Microsoft e includono individui come Elon Musk e Sam Altman.

Nell’anno 2019, Microsoft ha investito 1 miliardo di dollari in OpenAI e sta attualmente valutando la possibilità di effettuare un investimento maggiore che potrebbe essere di decine di miliardi di dollari.

Con ulteriori investimenti, OpenAI può lavorare all’integrazione della sua tecnologia AI in vari prodotti Microsoft.

Volete un esempio?

Questa settimana abbiamo appreso la notizia che Microsoft prevede di integrare la tecnologia AI sviluppata dal chatbot OpenAI ChatGPT all’interno del motore di ricerca Bing.

L’integrazione di ChatGPT consentirà a Bing di fornire risposte complete alle ricerche effettuate dagli utenti.

La funzione di ricerca è stata aggiornata e sarà operativa dal 30 aprile, e potrebbe dare a Microsoft un vantaggio su Google.

Vale la pena sottolineare come nessun contratto sia stato al momento firmato e come le parti in cause abbiano rifiutato di commentare quanto riportato dal Wall Street Journal.

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